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Trubbiani Valeriano – Signum Crucis

Catalogo della mostra personale del Maestro – 31 marzo – 21 aprile 2007.

con testi critici e foto di: S.E. Mons. Loris Francesco Capovilla, Alvaro Valentini, Paolo Biagetti, Goffredo Binni e (con il “Venerdì Santo” di Maria Luisa Spaziani).

 

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Galleria > Borgonzoni Aldo

Piccole opere

Aldo Borgonzoni nato nel 1913 a Medicina (Bo), dopo il diploma nel 1936 alla Scuola d’Arte di Bologna, approda a fine decennio a forme di espressionismo consonanti con la Scuola Romana di Corrente, costituendo un’eccezione nell’ambiente emiliano.
Nel 1942 partecipa al Premio Bergamo e conosce Guttuso, Cassinari, Morlotti, Santomaso e Pizzinato, artisti con i quali avrà proficui rapporti nei decenni successivi.
Nel 1944 l’artista partecipa attivamente alla Resistenza e con il ciclo di opere “Strage a Marzabotto” denuncia gli orrori della guerra. Nello stesso periodo, il pittore Guidi e lo scultore Accademico d’Italia Rambelli ritraggono i componenti della sua famiglia. Nel turbinio degli avvenimenti bellici questi amici artisti, dichiaratamente di fede opposta, sono salvati da Borgonzoni, come egli scrive nel 1995 nel saggio “arte e ideologia”.
Nel 1945 a Bologna, con Mandelli, Corsi, Minguzzi e Rossi fonda il Gruppo di Cronache e l’omologa galleria d’arte aperta alle espressioni pittoriche più innovative; nel 1946 durante una propria mostra incontra il poeta francese Eluard che gli acquista un disegno sulla tragedia di Marzabotto.
Nel 1947 soggiorna lungamente a Parigi orientando nei due anni successivi il proprio linguaggio pittorico verso l’esperienza neocubista.
Nel 1948, dipinge nel Salone della Camera del Lavoro di Medicina il grande affresco “storie del lavoro e della guerra”; contemporaneamente a Bologna coordina la Mostra dell’Alleanza della Cultura, rincontrando Guttuso che lo invita a Roma per un’esperienza nel suo studio di Villa Massimo. 

                                    Dall’ Archivio & Centro Studi Aldo Borgonzoni

disegno su carta cm.17,2×11,6

olio su cartone telato cm.15×10

borgonzoni_uomo30x235.jpg
Uomo – serigrafia su carta Fabriano cm. 30×23,5
esemplare 144/150

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Baruchello Gianfranco

OPERE DISPONIBILI IN GALLERIA

 

Biografia G. BARUCHELLO

Gianfranco Baruchello nasce a Livorno e vive attualmente a Roma e a Parigi.
Al 1959 risalgono gli inizi della sua ricerca: i quadri Altre tracce (tele bianche attraversate da un groviglio di linee nere) e una serie di oggetti realizzati con materiali trovati (tra i quali i Cimiteri d’opinione). Dipinge dal 1962 grandi tele, in cui mette a punto un primo vocabolario di immagini (entità ostile, energia errore, quando percettivo, etc.) : superfici bianche, solcate da poche tracce o forme vaghe, da linee tracciate a tampone con il colore minio. Nel 1962 espone per la prima volta a New York nella collettiva The New Realists. Nel 1963 espone a Roma alla galleria La Tartaruga (personale, testi in catalogo di Alain Jouffroy e Maurizio Bonicatti), e nel 1964 alla galleria Cordier & Ekstrom di New York. In occasione della II personale presso la medesima galleria a New York, un testo di Italo Calvino viene pubblicato in catalogo.
Realizza in questi anni i primi plexiglass, quadri costituiti da vari strati di plexiglass sovrapposti a fondi di cartone o metallici. Al 1964 risale anche l’inizio del lavoro per il primo film di B.: La verifica incerta, in collaborazione con A. Grifi.
Nel 1965 inizia la collaborazione con la galleria Schwarz di Milano. Tra il 1965 e il 1968 iniziano anche altre operazioni come la pubblicazione di libri (Mi viene in mente, Schwarz,1966; La quindicesima riga, Lerici, 1967; Avventure nell’armadio di plexiglass, Feltrinelli, 1968) e oggetti (“happening mentali”) come il Multipurpose Object (1966).
Al 1968 risale l’inizio dell’operazione Artiflex con la “società finanziaria Artiflex” (“Artiflex mercifica tutto” era lo slogan della società) che aveva un proprio sportello presso la Galleria La Tartaruga (Roma) di Plinio De Martis.
Ai primi anni 70 risalgono i primi esperimenti con l’immagine elettronica. Inizia anche a realizzare oggetti-assemblaggi in forma di scatole-vetrina in cui sono accostati elementi differenti. Dal 1973 va a vivere in campagna e inizia l’operazione Agricola Cornelia S.p.A., una società regolarmente costituita “con lo scopo sociale di coltivare la terra”. La società si proponeva la rivisitazione dei miti, culture e tradizioni agricole e della zootecnia sotto l’aspetto dell’activity artistica.
Dall’inizio degli anni 70 lavora sul concetto della perdita di qualità (uso della fotocopia e della fotocopia della fotocopia). Al 1977 risale una serie di quadri sul tema di L’altra casa. E’ una considerazione dello spazio interno, dello spazio “femminile degli interni”. Nel 1979 le edizioni Galilée di Parigi pubblicano il libro di B. L’altra casa (con prefazione di J.F. Lyotard). Sempre a Parigi nel 1980 inizia e conduce a termine la lavorazione di A partire dal dolce (libro di immagini e testi, in copia unica, e nastro-video di 22 ore circa di interviste a filosofi, critici, poeti). Al 1981 risale la mostra Agricola Cornelia (materiali, testi, fotografie) relativa agli anni dell’operazione 1973-81.
Nel 1984 esce il libro How to imagine (ed. McPherson e poi Bantam Book). Nel 1985 esce il libro Why Duchamp (ed.
McPherson, New York).
Nel 1989 il libro Bellissimo il giardino ( azione omonima al Festival di Spoleto) segna un punto d’arrivo della riflessione di B. intorno al tema del giardino, operazione (la realizzazione concreta di uno spazio-giardino) che impegna tutt’ora B. Dal 1992 l’operazione riguardante il giardino si estende ad una riflessione sul bosco (bonifica, ripulitura, riapertura della strada etrusca), affiancata da disegni, pittura, video, libri.
Nel 1998 viene istituita la Fondazione Baruchello, con sede nella ex-casa-studio archivio di B. (via di S, Cornelia) che si propone un’ampia attività sulla ricerca artistica contemporanea.
Opere di Baruchello si trovano nei principali Musei e Cine-Video teche di tutto il mondo e sul suo lavoro hanno scritto: Alain Jouffroy, J.F. Lyotard, Umberto Eco, Gilbert Lascault, H. Dieter Huber, Nanni Balestrini, Cesare Vivaldi, Maurizio Bonicatti, Maurizio Calvesi, Harold Rosenberg, Dore Ashton, Simonetta Lux, Franco Beltrametti, Edoardo Sanguineti, Mario Costa, Renato Barilli, Henry Martin, Floriano de Santis, Carla Subrizi.

 

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INCISIONE COLORATA A MANO