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Gauli Piero

Gauli, artista scenografo

Piero Gauli (Milano, 6 giugno 1916 – Milano, 4 gennaio 2012) è stato un pittore e scenografo italiano.

 

Fu l’ultimo esponente del gruppo Corrente a spegnersi nel 2012. Inizialmente la sua attività prevalente fu quella di scenografo, il suo primo lavoro in tal senso fu la scenografia per La Giara di Pirandello al teatro Verdi di Padova, un lavoro quello dello scenografo dove già sono evidenti i tratti della sua pittura, così descrive la sua prima scenografia Elena Pontiggia un ambiente pericolante, segnato da una ripida prospettiva espressionista e diviso asimmetricamente da uno storto pilastro[1].

Il suo approdo al gruppo corrente nel 1940 fu naturale conseguenza del suo stile, una pittura la sua dove le figure vengono scavate e caricate di colore, uno stile fortemente espressionista ricco di rossi di ascendenze venete, che scava la materia come uno scultore laborioso, un lavoro da accostare per stessa ammissione di Gauli ai maestri comacini («Le fabulazioni attorno ai Magistri Comacini cui sono legato da una discendenza paterna, ancora oggi mi impegna e mi avvince»[2]) ma che guarda anche all’esperienza di Oskar Kokoschka e del nord Europa (un’arte quella di Kokoschka in quel momento considerata degenerata dal regime nazista).

Sono colori i suoi come scrive Guido Piovene, recensendo la mostra Universitaria del 1938 dove esordisce Gauli, striduli, accesi, quasi sgarbati chestende con pennellate grasse nei suoi paesaggi[3]. In quel periodo Il suo stile espressionista si legava soprattutto ad esponenti del gruppo corrente come Badodi e Cassinari o lo stesso Sassu, che lo presenterà in una personale del 1954, meno alla pittura realistica propugnata da Guttuso o Migneco.

Negli anni di adesione al movimento prosegue la sua attività di scenografo del gruppo Corrente per il Regista Paolo Grassi realizza l’allestimento scenografico de L’ultima stazione di Beniamino Joppolo alla Triennale di Milano (tra gli attori dello spettacolo anche Giorgio Strehler).

Alle iniziative di Corrente parteciperà fino alla collettiva finale del gruppo nel 1941 e ancora fino alla partenza per il fronte russo nel 1942, data in cui si stacca dal gruppo attivo di Corrente. Nel periodo della guerra fu internato nel campo nazista di Cholm in quel periodo produsse diversi disegni che raccontano la sua esperienza di combattente.

In seguito, al ritorno dalla prigionia la sua opera rimarrà sempre legata alla sua prima esperienza e anche se il carattere e la forza del tratto si stempereranno, sarà sempre caratterizzata dal segno espressionista, come nella prima parte della sua attività che viene considerata la più interessante e feconda della sua carriera.

Tra le attività che ha svolto fu anche un buon ceramista.

nel 2016 dopo la morte, in occasione del centenario della nascita, l’Accademia di Brera ha dedicato un convegno alla sua figura di artista.

Mostre

Dopo la Seconda guerra mondiale la sua prima personale fu alla galleria Il naviglio nel 1947, a cui seguirono molte altre tra cui:

  • la mostra alla Galleria Annunciata a Milanonel 1954 con presentazione di Aligi Sassu,
  • la mostra presso la Galleria d’arte Vinciana del 1970,
  • l’antologica al museo di Gallaratenel 1989,
  • l’antologica nel 2010 dal titolo Gauli e il tempo di Correntepresso Villa Calvi ex municipio di Cantù.

La retrospettiva alla fine del 2012 presso la fondazione dell’associazione corrente a cura di Deianira Amico e nel 2016 a cent’anni dalla nascita la retrospettiva che la città di Como organizzò sull’autore dal titolo Piero Gauli espressionista nordico verso la cultura europea presso la ex chiesa di San Pietro in Atrio e ancora una mostra nel 2017 dei suoi acquarelli a Valsolda Como presso il Museo casa Pagano in occasione delle celebrazioni di Antonio Fogazzaro.

Tra le varie mostre collettive a cui ha partecipato si ricordano la Esposizione internazionale d’arte di Venezia nel 1948 con il dipinto Uccelli con i fossili II,la V° Quadriennale di Roma del 1948 e il premio nazionale di paesaggio “Autostrada del Sole” al palazzo delle esposizioni a Roma nel 1961.

Ma ha partecipato anche a moltissimi altri premi e mostre tra cui la Biennale Nazionale D’arte Città di Milano del 1963 e 1965, il premio Cremona del 1949, il Michetti del 1948 e del 1961, il premio Suzzara del 1948, 1950, 1953, 1960, il premio Marche del 1961.

Le varie mostre omaggio alla storia del gruppo di Corrente come quella del 1985 dal titolo Corrente: un movimento di arte e cultura di opposizione 1930-1945 a Palazzo Reale (Milano) e quella dal titolo Artisti di Corrente 1930-1990 Badodi, Birolli, Broggini, Cassinari, Gauli, Guttuso, Migneco, Morlotti, Paganin, Sassu, Treccani, Valenti ,Vedova tenuta nel 1991 presso Palazzo Bandera a Busto Arsizio e presso le gallerie civiche Palazzo dei Diamanti a Ferrara, la mostra del 2008 a Palazzo Reale (Milano) del gruppo di Corrente.

Opere Pubbliche e in Museo

Diversi suoi dipinti decorano la chiesa di San Ambrogio a Verna[23] e il Santuario di San Pancrazio a Ramponio[24].

Nel 1983 realizza gli affreschi nella parete di fondo del salone di rappresentanza della casa natale di Pio XI.

Esiste un museo intitolato a Piero Gauli a Ramponio Verna ed un centro studi con annesso museo che porta il suo nome in Umbria presso Dunarobba ad Avigliano Umbro, ad Acquasparta in provincia di Terni presso la Sala del Trono di Palazzo Cesi è collocata dal 2016 una mostra permanente di 50 opere di Piero Gauli.

Una sua opera è collocata presso il museo a Sella di Lodrignano, una sua opera è conservata presso la Camera dei deputati, numerosi documenti e incisioni dell’artista sono conservati nell’archivio della fondazione Corrente,sue opere si trovano presso il MAGI ‘900 – Museo delle eccellenze artistiche e storiche, alcune ceramiche si trovano presso il museo Epicentro, una sua opera Autoritratto in Rosso dipinta nel 1942 anno di partenza per il fronte russo è censita presso il Museo del Novecento a Milano, cinque sue opere, di cui due affreschi, si trovano presso la collezione civica del comune di Seregno, una sua opera fa parte della collezione Luca Crippa a Seregno, un’altra sua opera si trova presso la Collezione permanente del Museo arte Gallarate Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Silvio Zanella”, tre sue opere fanno parte della collezione della Cassa di Risparmio di Terni e Narni.