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Stefanoni Tino

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Tino Stefanoni è nato a Lecco nel 1937.

Ha frequentato la facoltà di architettura del Politecnico di Milano ed ha esposto per la prima volta a Sondrio nel 1963. In tutta la prima fase del suo lavoro il suo interesse è indirizzato soprattutto a verificare l’eguaglianza che si crea tra immagine e parola all’interno di un’opera. Stefanoni utilizza quindi la figurazione come “segnale”, come metafora concettuale. La sua figurazione resta però immagine e viene risolta con disegni o con applicazio­ne sulla superficie di figure, segnali stradali, penne o pennarelli.

Nel 1965, partecipa alla Biennale d’Arte contemporanea di Castelfranco Veneto e nel 1967 vince il premio S. Fedele per la giovane pittura italiana. Nel 1970 viene invitato alla XXXV Biennale di Venezia dove espone dei rilievi sagomati, rappresentativi di modelli morfologici come vari oggetti d’uso comune; spesso ripetuti serial­mente, quasi a sottolineare il loro ruolo concettuale. Così essi non sono più immagine – parola ma diventano immagini – concetto.

Nel 1973, oltre alla partecipazione ad alcune mostre personali a Parigi, Bruxelles, Zurigo, gli viene attribuito il secondo premio Bolaffi.

La sua ricerca pare orientarsi verso una nuova capacità di raccontare attraverso immagini – concetto. Intorno al 1975 l’immagine viene smorzata e diventa segno, memoria: ma continua al tempo stesso ad essere immagine – concetto e non soltanto pura rappresentativa della realtà.

Nel 1972 espone a Parigi, in una personale alla galleria Pacchetti, e a Freiburg nel 1974 alla galleria Regio. Nel 1977 espone a Ferrara, Roma, Rio de Janeiro e San Paolo del Brasile. Verso il 1980 Stefanoni si avvicina nuo­vamente alla dimensione poetica degli esordi, ponendola come sintesi delle sue molteplici esperienze.

Le ultime tele, di piccole dimensioni, sono composte da frammenti di realtà e di memoria filtrati in una atmosfe­ra onirica e quasi favolistica.

Stefanoni ha esposto nel 1979 a Firenze, Bergamo, Milano e Trieste. Nel 1980 a Genova e Rimini e nel 1981 a Monaco, Anversa e Dusseldorf.