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Vania Elettra Tam

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Vania Elettra Tam è un’artista comasca trapiantata da pochi anni a Milano.
La sua formazione si è sviluppata  prima attraverso il Liceo Artistico G. Terragni di Como, poi l’Istituto Superiore di Grafica Pubblicitaria del Castello Sforzesco a Milano ed in fine l’Accademia di Belle Arti NABA sempre di Milano.
La sua predisposizione artistica l’ha portata a collaborare come creativa nel settore della moda e dell’arredamento per 13 anni, fino a quando ha deciso di dedicarsi unicamente alla pittura. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in tutta Italia. All’estero ha esposto a Praga, Londra, Miami e San Diego.
Attualmente è possibile trovare le sue opere nelle seguenti gallerie d’arte: Wannabee Gallery a Milano, Orizzonti Arte a Bari e Ostini, Quadreria Blarasin a Macerata.
Come hai incominciato a fare l’artista e perché?
«Non ne ho memoria, la creatività è sempre stata una costante della mia vita, da quando mi hanno messo per la prima volta una matita in mano fino ad oggi.  Ma la prima tela ricordo di averla realizzata nel 1993.
Cosa mi abbia spinto ad iniziare la carriera artistica … Penso sia la stessa cosa che porta tante persone ad intraprendere una carriera … “la passione”. Amo l’arte e tutto ciò che la circonda e, magari, con un pizzico di presunzione, penso di possedere anche un minimo di talento».

A cosa ti ispiri?
«Dipende dai periodi, ultimamente per quanto riguarda l’espressività e l’ironia dei soggetti da me ritratti, mi ispiro alle meravigliose illustrazioni di Walter Molino e di Norman Rockwell, mentre per lo stile pittorico mi rifaccio un po’ ad Hopper e Alex Katz e per ciò che riguarda l’irriverenza a Cattelan e Banksy…».

Programmi per il futuro?
«Ho appena superato il “periodo rosa”, un ciclo pittorico iniziato nel 2009 che ora ritengo terminato.
In futuro non mi limiterò a realizzate opere pittoriche ma approfondirò le tecniche di arte digitale e video arte già sperimentate da me in passato ma a cui voglio dedicare maggiore attenzione.
Ho una nuova tematica che mi appresto a sviluppare ma non voglio fare troppe anticipazioni, se non che saranno presenti, nelle opere, anche soggetti maschili e non più solo femminili.
Per ciò che riguarda la mia futura attività espositiva, in programma ci sono varie mostre, sia presso le gallerie che mi rappresentano, sia in luoghi istituzionali, naturalmente appena avrò maggiori informazioni le renderò note immediatamente».

Cos’è per te la sensualità?
«“In una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c’è più sensualità che nel vero e proprio atto d’amore” Dacia Maraini
Anche io spesso ritrovo la sensualità nelle cose più semplici come nelle linee morbide, negli accostamenti di colori armoniosi o in un contrasto azzardato.
Nella mia pittura la sensualità spesso non è voluta, trapela in maniera spontanea, forse perché fa parte di me … naturalmente».

Marco Infelise