Spoltore, Figura 4

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disegno su carta cm. 20×14

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Museo casa natale di Federico Spoltore
si trova su via Federico Spoltore, percorrendo viale Garibaldi, accanto la chiesa di Santa Maria Maggiore. Il palazzo oggi è un museo visitabile su prenotazione, dedicato all'artista, dimora dall'aspetto eclettico perché frutto di accorpamento di più strutture storiche. La facciata principale, su via Federico Spoltore, porta i segni dell'unione di due edifici, diversi per tecnica costruttiva e per lessico architettonico.
L'edificio su via Garibaldi è più antico, caratterizzato per la presenza di aperture prive di partiti architettonici, e di murature, rinforzate on contrafforti a scarpata in alcuni lati. Sono realizzate con pezzi di recupero, come ciottoli e pietre di vario genere che ne caratterizzano l'aspetto. L'innesto tra i due edifici è segnato da una diastasi sulla muratura e dal volume verticale che superando il cornicione di coronamento, si alza a guisa di altana. La parte più recente del palazzo è interamente realizzata in mattoni, arche nei partiti architettonici, presenta una scansione orizzontale in tre livelli. Il settore inferiore è trattato a imitazione di un bugnato a fasce ed è aperto da quattro portali arcuati, di cui quello laterale, in corrispondenza dell'altana, rappresenta l'ingresso principale. L'edificio inoltre è impreziosito da uno stretto ordine di paraste con trabeazione. Al primo piano si aprono quattro finestre, coronate da timpani curvilinei, e al piano superiore tre balconi e una finestra, posta in corrispondenza del portale principale, a terminazione orizzontale con cornici aggettanti. Le modanature della aperture e del cornicione sono interamente realizzate con mattoni sagomati.
L'interno è suddiviso in 4 sale, più l'atrio, tutte riccamente affrescate da Spoltore, con mobilio e oggetti di pregiato valore storico.
• L'atrio è detto "Posto di Guardia", con affreschi evocativi che ricordano varie epoche storiche, insieme con degli scranni, alabarde, il guerriero in armatura dipinto ad affresco. Si ammirano pugnali orientali, vasi maiolicati e un bozzetto di Mariano Benlliure y Gil.
• La Sala I delle Armi conserva una collezione di armi da caccia e da guerra, le vetrate istoriate policrome rendono l'interno molto scenografico, mentre il soffitto raffigura paesaggi d'ispirazione abruzzese. Il soffitto mostra un dipinto ottocentesco con le immagini di Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Omero e Virgilio. I quadri presenti, opera di Spoltore sono Il matto di Guardiagrele (1929), Nuovo seme (1945) Autoritratto (1946), il Bozzetto per ritratto di Vasilj Kandinsky (1936) Bozzetto per ritratto di Pio XII (1947) Studio per ritratto di Harry Truman del 1947. Nella piccola anticamera figurano il ritratto del Cardinale Villeneuve del 1934 e un ritratto di Spoltore del 1925, eseguito da Nevio. Tra le suppellettili ci sono una statuetta dell'Addolorata del '700 e un Crocifisso dell'epoca medesima.
• La Sala II dell'Anticamera è risalente al XVI secolo, rimasta intatta nello stile, con una cassapanca, un tavolo e un mobile a due corpi con statuette, e una collezione di volumi del Settecento-Ottocento. La volta è decorata da figure a sfondo allegorico. Qui vi è anche lo studio dell'artista e ci sono vari dipinti e bozzetti come il Bozzetto per la Pala Stockler del 1939. Tra le suppellettili ci sono due consolle del XIX secolo, un busto di Per Enrico Astori (1882-1926) e due teste di Torquato Tamagnini (1886-1965). Altri dipinti sono Il convento dei Cappuccini di Guardiagrele (1926), Il campanile di San Francesco di Guardiagrele (1925) Donne alla fonte del Piano a Guardiagrele (1920), Il campanile di Santa Maria Maggiore a Guardiagrele (1925). Altre opere sono un ritratto della madre degli anni '50 e la Stella del Mattino del 1948.
• La Sala III dei Velluti è stata decorata negli anni '50 con dipinti a sfondo evocativo più che rappresentativo.
• La Sala IV dei Ritratti mostra dei quadri realizzati da Federico Spoltore negli anni '30, come il Ritratto della Madre del 1936, la cognata Lia Spadoni (1945), il nipote Ico e il cane Tom del 1946.
La casa è di proprietà dei discendenti di Federico Spoltore, è visitabile su prenotazione.