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Pannaggi Ivo – Serigrafie

vedi Wikipedia – Menù artisti

Nasce a Macerata nel 1901 e sin dai primi anni di vita si dedica all’arte.

Nel 1922 scrive insieme a Vinicio Palladini, e con la supervisione di Filippo Tommaso Marinetti, “Il Manifesto dell’Arte Meccanica Futurista”.

Nel 1920 crea i collages postali, divenendo così inconsapevolmente un antesignano della moderna mail art.

Si iscrive in due occasioni alla Scuola di Architettura prima a Roma poi in quella di Firenze, senza tuttavia terminare il corso di studi.

Nel 1926 partecipa alla XV Biennale di Venezia con opere aniconiche dal titolo “Funzioni architettoniche e Funzioni geometriche”. Successivamente si staccò dal movimento futurista avvicinandosi, soprattutto ideologicamente, alle avanguardie comuniste sovietiche, come Malevic e El Lissitzky.

Negli anni ’30 si trasferisce in Germania dove frequenta, fino alla chiusura voluta da Adolf Hitler, il Bauhaus. Nel 1933 torna a Macerata dove rimane fino alla fine della seconda guerra mondiale. Dal 1949 al 1960 vive in Norvegiadove realizza come architetto dello Stato tre opere: Villa Rund, Villa Olsen e Villa Feinberg. Tornato a Macerata, trasforma in ironia anche la sua vita privata, arrivando a pubblicare il suo annuncio mortuario alla rivista “Futurismo Oggi”. Si spegne nella sua amata città natale nel 1981. Nel 1985 viene intitolato a suo nome l’allora Istituto professionale femminile (oggi Istituto Professionale di Stato “Ivo Pannaggi”) sito in via Capuzi, 40 – Macerata Istituto Professionale Ivo Pannaggi

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