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Surbone Mario

(Edizioni d’Arte Fratelli Pozzo, 1996)
Alcune notizie biografiche

(tratte dal Libro “Mario Surbone” di Francesco De Bartolomeis

Mario Surbone è nato l’8 settembre 1932 a Treville (AL) e vive e lavora a Torino.
Compiuti gli studi presso il Liceo Artistico di Torino e l’Accademia Albertina, dove è stato
allievo di Felice Casorati, ha esordito nel 1958 alla Mostra Nazionale d’Arte giovanile di Roma.
Dopo un soggiorno parigino nei primi anni ’60, la sua ricerca, iniziata in clima informale, tende a una definizione sempre più rarefatta e astratta dell’immagine, giungendo poi all’introduzione di materiali eterogenei, quali legno e cartone.
Dal 1967 passa ad una rigorosa indagine condotta su superfici monocrome “incise”, di cartone o metallo. A partire dal 1978 procede a interventi pittorici su supporti sagomati, sconvolgendo la logica ordinaria dello spazio.

Da “Il Monferrato” (venerdì 26 luglio 2002)

“Omaggio a Treville” Mostra di M. Surbone

articolo di Pier Luigi Rollino

L’inaugurazione sabato 27 alle 18 in S. Giacomo, esposti disegni dell’artista
TREVILLE (p.l.r.)
Omaggio a Treville è il titolo della mostra che Mario Surbone, noto artista trevillese, dedica al paese d’origine. Si tratta di una serie di disegni eseguiti nel corso dell’anno che saranno esposti nella chiesa di San Giacomo, posta anticamente a guardia della cinta muraria del paese sapientemente restaurata dall’ amministrazione Balbo.
Nato a Treville 70 anni fa, nel 1932, Surbone vive e lavora a Torino e nel paese d’origine ed è un artista molto conosciuto anche fuori dai confini nazionali.

Allievo di Felice Casorati all’Accademia Albertina di Torino, esordì nel 1958 alla Mostra Nazionale d’Arte Giovanile a Roma. Il primo periodo della sua ricerca si colloca in ambito informale anche se, già dai primi
anni ’60, è evidente la tendenza dell’artista a geometrizzare la figura anche attraverso una forte riduzione di questa a contorno. In un’opera intitolata Situazione d’immagine del 1961 Surbone elimina ogni residuo di realismo morfologico. Nel 1957 e nel 1961 soggiorna a Parigi. La sua prima mostra personale, presentata da Albino Galvani, è allestita negli spazi della galleria Il Canale, a Venezia.

Nel 1967, anno decisivo nella ricerca dell’artista, compaiono le prime sagome umane ottenute dai cartoni ritagliati. Mirella Bandini le definì come ritagli di «forme organiche a replicazione modulare in
negativo, o in compenetrazione e giustapposizione»
. Sono invece datati 1968 i primi Incisi, la cui pratica si estende fino al 1976. Nel 1969, nel presentare Surbone alla galleria Triade di Torino, Paolo Fassati colloca la ricerca del pittore trevillese in un’ epoca di diffuso «furor geometricus» precisando però allo stesso tempo che «il tema, in Surbone, è lo spazio, come luogo per lasciarsi captare da una più impalpabile energia emotiva».
In quegli anni Surbone partecipa a numerose esposizioni personali e collettive, in spazi pubblici e privati. Nel 1972 e nel 1973 è presente a Réalités Nouvelles a Parigi, ad Arte Contemporanea al Museo Civico di
Bologna e a Verso il Bianco, mostra allestita presso la galleria Unimedia di Genova. Nel 1974 espone con Gorza e De Alexandris negli spazi della llinità a Roma con la presentazione di Luigi Lambertini.

La presenza di una circostanza emotiva entro i confini dello spazio geometrico nelle opere di Surbone serve a comprendere la serie degli acrilici su legno che inizia nel 1978 per proseguire fino ad oggi.
Molte mostre personali dedicate alla sua ricerca sono aperte in gallerie private e in spazi pubblici. L’interesse della critica è testimoniato dai frequenti inviti a collettive in Italia e all’estero e dalla qualità
delle presentazioni in occasione delle mostre personali. Numerosissime le citazioni critiche a favore di Surbone la cui mostra Omaggio a Treville verrà inaugurata sabato 27 luglio alle 18 nella chiesa  sconsacrata di San Giacomo e sarà aperta tutti i giorni per una settimana, dalle 18 alle 20,30, fino al 4 agosto.

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FIGURE – tecnica mista su carta cm. 10×15