Gauli Piero

Gauli Piero

Piero Gauli, nato a Milano nel 1916, studia architettura a Venezia con Carlo Scarpa e ingegneria a Padova. Inizia a dipingere da autodidatta e dimostra il suo interesse per il teatro, tanto che il lavoro di scenografo per teatri universitari e sperimentali diventa preponderante nella sua attività dal 1937 al 1941.
Nel 1938 è l’esordio ufficiale come pittore alla Mostra universitaria triveneta; nel 1939 ottiene il premio per il “Bianco e Nero” che vince ancora nel 1940.
Si trasferisce a Milano tra il 1940 e il 1941 dove entra in contatto con il movimento di Corrente e diventa scenografo del gruppo sperimentale teatrale Palcoscenico fondato da Paolo Grassi (che vede, tra gli altri, la partecipazione di Giorgio Strehler in qualità di attore) realizzando le scene per L’Ultima stazione di Beniamino Joppolo (Teatro dell’Arte, Triennale di Milano, 25-26 giugno 1941).
Nel giugno 1941 espone nella collettiva del movimento di Corrente alla Bottega con Badodi, Birolli, Broggini, Cassinari, Cherchi, Fontana, Migneco, Sassu.
Alla metà del 1942 parte per il fronte russo come ufficiale del 3° Reggimento di Artiglieria Alpina nella Divisione Julia. Gauli porta con sé una scatola di acquerelli, ma può realizzare solo poche carte. Nella terribile ritirata sopravvive tra infiniti stenti e veri atti di eroismo, ma perde quasi tutti i compagni. Seguono, non meno dolorosi, periodi di prigionia e di campo di concentramento dove realizza i “disegni verdi” conservati presso il Museo Piero Gauli di Verna.
Nel 1947 allestisce alla Galleria il Naviglio di Milano la sua prima mostra personale, nel 1948 partecipa alla XXVI Biennale d’Arte di Venezia, nel 1948 e 1952 alla V e VI Quadriennale di Roma.
Nel 1948 si trasferisce in Umbria, dove svolge un’intesa attività di ceramista, proseguita poi a Roma; partecipa alle rassegne internazionali di ceramica di Faenza, Gubbio, Terni, Messina e Pesaro, occupandosi anche di architettura d’interni e progettando arredi.
Nel 1957 torna a Milano dove espone in una personale alla galleria dell’Annunciata (con presentazione in catalogo di Sassu). Tra le mostre di respiro internazionale negli anni ‘60 si segnalano: la Mostra d’Arte Italiana al Centre d’Art Italienne di Parigi; 12 artisti italiani e 12 americani, Nordness Gallery, New York, 1959; 32 pittori italiani, Monaco di Baviera, 1964.
Nel 1968 si trasferisce in Sicilia dove dimora a lungo intrecciando rapporti con Leonardo Sciascia. Negli anni ‘70 e ‘80 si rivolge alla realizzazione di ampli cicli paesaggistici, ritratti durante i suoi viaggi in Italia e in Europa (Parigi, Avignone, Inghilterra, Spagna, Budapest) e di cicli dedicati alla letteratura, con particolare attenzione al teatro di Pirandello, Andreev, D’Annunzio.
Negli anni ‘80 realizza diversi affreschi tra cui si ricorda nel 1983 l’esecuzione della parete di fondo del salone di rappresentanza della casa natale di Pio XI, restaurata in occasione del centenario della nascita di papa Ratti: l’inaugurazione degli affreschi avvenne in occasione della visita di papa Giovanni Paolo II.
Nel 1985 partecipa alla mostra sul movimento di “Corrente” a Palazzo Reale di Milano; nel 1987 progetta e realizza per il cimitero Monumentale di Milano la cappella mortuaria “Baldan”, una struttura in metallo, vetro e marmi con una “Crocifissione” affrescata.
L’ultimo periodo della sua vita lo ha trascorso lavorando tra il suo studio di Verna, la casa di via San Marco a Milano e la sua dimora estiva di Torricella a Spoleto. È morto il 4 gennaio 2012, nella casa di via San Marco.

I prezzi riportati riguardano solo le opere, tranne dove è specificato cornice compresa nella voce “informazioni aggiuntive”.

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