|
Luigi Cristallini, il pittore noto per le gioiose e felici immagini che sprizzano buon umore e tanta allegria. Pretini e monachelle (e gente comune) sono gli attori a cui Luigi, da quel mago di pittura qual è, affida la trama della commedia umana vista in chiave fantastica e affabulatoria.
Sono scenette di vita semplice che l’artista amplifica, assecondando un’interpretazione visionaria e immaginifica in cui prevale il senso ludico e scherzoso delle situazioni. E così rivivono in cornice architetture urbane, case pittoresche, vecchie finestre, panni stesi, botteghe artigiane, mercatini rionali pulsanti di sapori antichi e voci familiari. Tutto questo, senza ironia, satira, sarcasmo, trasgressione, ma con un impulso sottile, armonioso, carico di humor che rende ogni dipinto di questa serie unico e originale, tanto è vibrante di candore e limpidezza, quasi un novello “Cantico delle Creature”. Non inganni il tema semplice e per alcuni versi paradossale. Cristallini è pittore umile, defilato, ma pittore vero che usa segni, luci e colori con una sapiente abilità educata in oltre quaranta anni di paziente e appassionato esercizio. Un lungo iter creativo, pieno di consensi e riconoscimenti.
Se per un attimo poi, la sua attenzione si rivolge ai fiori, alle nature morte o ai paesaggi, ecco spuntare allora l’aspetto lirico e sognante di una pittura che scende in profondità e coglie i segreti vuoti dell’animo. Grazie, Luigi, per queste immagini ariose e cantabili che ad ogni istante, come per un ricorrente sortilegio, ci regalano il sorriso.
Alvaro Valentini
|